Galantino, Cei, “ Il Convegno di Firenze per riaffermare la dignità e la grandezza di ogni uomo”

"Occorrono scelte coraggiose per sconfiggere il problema della fame" ha affermato Monsignor Galantino nel suo intervento al seminario "Cibo per tutti? è compito nostro nutrire il pianeta!"

In occasione della Giornata Mondiale della Terra, Monsignor Nunzio Galantino, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, ha partecipato al seminario “Cibo per Tutti? È compito nostro nutrire il pianeta” organizzato dai promotori nazionali della Campagna “Una sola famiglia umana, cibo per tutti”. Nel suo intervento Monsignor Galantino ha spiegato l’importanza di queste tematiche per la Santa Sede. “Il tema dell’Esposizione Universale, afferma Galantino, non poteva non vederci in prima fila nell’impegno a rilanciare la lotta alla fame, nell’orizzonte della comune appartenenza alla famiglia umana”. Occorre,infatti, impegnarsi contro gli “endemici fenomeni di soprusi e ingiustizie, la violenza di nuovi fondamentalismi e le tragedie come quelle accaduta nel mar mediterraneo (ndr)”. “Partire dalla carne dei poveri, prosegue Galantino, è condizione fondamentale per promuovere un autentico umanesimo contro ogni cultura dello scarto.”
Ecco quello che ha detto ai microfoni di Earth Day Italia.

Dal 9 al 13 novembre si terrà a Firenze il quinto convegno ecclesiale nazionale. Che temi verranno affrontati?
Durante il Convegno non verranno trattati temi specifici ma si metteranno insieme delle esperienze. L’obiettivo del Convegno, intitolato “In Cristo Gesù un nuovo umanesimo” è quello di chiamare la Chiesa italiana a riflettere su tutte quelle che sono le “esperienze di umanesimo negato”, per verificare in che maniera l’adesione piena a Cristo può far diventare queste forme di umanesimo negato, “umanesimo riuscito”.

Da cosa è caratterizzato questo nuovo umanesimo?
Si vuole rendere nuovamente centrale l’esperienza dell’uomo in Cristo. Cristo non deve essere visto come concorrente dell’uomo, ma come colui che gli si mette al fianco per poter realizzare pienamente le sue aspirazioni, i suoi desideri, i suoi progetti.

L’attualità purtroppo ci porta tragicamente all’attenzione i temi di questa campagna Cibo per Tutti. Che cosa ci può spingere a fare la tragedia avvenuta nel Mediterraneo?
Si tratta di forme drammatiche di umanesimo negato. Il Convegno di Firenze ci vuole già dire qualcosa in questa giornata: ci parla di questa necessità di promuovere la prossimità verso le persone maggiormente segnate dal bisogno. Farsi carico, quindi, del bisogno dell’altro e mettere in atto tutto quello che è necessario affinché questa dignità rifiutata, negata, addirittura strumentalizzata, come sta avvenendo in questi giorni, possa diventare una umanità redenta in Cristo.

Questo convegno punta un po’ il dito sulla grande finanza come ostacolo a questo nuovo umanesimo. Ma c’è anche un problema sociale alla base?
L’indignazione da sola non porta da nessuna parte. Bisogna superare la fase dell’indignazione per cominciare insieme a guardare a proposte concrete.

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