22 Gennaio 2013
Redazione
ALIMENTAZIONE
22 Gennaio 2013
Redazione

Perché buttare il cibo? Scambialo online

È tedesca l’idea del sito foodsharing:  grazie a questa iniziativa è possibile non sprecare il cibo che si acquista in eccedenza o che semplicemente non si desidera più e condividerlo con chiunque

In Germania, dall’idea di Valentin Thurn e Stefan Kreutzberger, un regista e un giornalista, nasce la piattaforma web foodsharing.de. Il nome, da solo, indica l’obiettivo: la condivisione del cibo. Internet è il mezzo, evitare lo spreco di cibo il fine. Così produttori, privati cittadini commercianti alimentari e chiunque per una qualsiasi ragione voglia regalare o scambiare un paniere alimentare può fare una ricerca sul sito e accordarsi con chi desidera riceverlo.
La scelta è molto ampia: pasta, verdura, birra, spumante, omogeneizzati per bambini, riso, cornflakes, cioccolato, caffè, marmellate, formaggi, vino, biscotti, frutta e verdura km zero, queste ultime rigorosamente di stagione. Ogni offerta alimentare indica la città di provenienza, la tipologia, la quantità di cibo, la data di scadenza e il termine entro cui i prodotti scelti possono essere ritirati. Inoltre è necessario, per poter offrire alimenti come carne fresca, latticini, pesce, pollame, uova, cibi già cucinati, ecc. rispettare la catena del freddo e seguire precise norme igienico-sanitarie e di conservazione.
 “Vogliamo dimostrare che i generi alimentari hanno un valore ideale”, ha spiegato Valentin Thurn in occasione della presentazione del portale.
Finora la totalità degli utenti vive in Germania il sito è accessibile esclusivamente in lingua tedesca, infatti le città coinvolte sono Colonia, Amburgo, Monaco, Weimar, ma l’iniziativa sta riscuotendo un notevole successo e ogni giorno c’è sempre un nuovo click di un fruitore in più.
A chi non è capitato, poco prima di una partenza, di lasciare ad un amico il latte o i formaggi o qualsiasi altro alimento per non buttarlo? Ecco che i tedeschi diventano – ancora una volta - modello organizzativo da imitare. Sul sito sono reperibili anche dati statistici: in Germania lo spreco pro-capite e si aggira intorno a 82 kg di alimenti all’anno, e 500.000 tonnellate di cibo commestibile, nell’arco di 365 giorni, finiscono in discarica.
Una delle sezioni del sito inoltre è dedicata ai consigli su come riconoscere gli alimenti freschi e in che modo conservarli correttamente all’interno del proprio frigo. Duplice scopo dunque: riciclare i prodotti prima che scadano definitivamente evitando di cestinarli, ma anche educare i consumatori ad una più sana alimentazione.
In Italia e nel resto del mondo? La condivisione del cibo sul web non è ancora diffusa. Il metodo, forse non è una completa soluzione al planetario problema della fame nel mondo, ma è sicuramente auspicabile una sua capillare diffusione. Del resto non sembra esistano effetti collaterali.

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