4 Gennaio 2013
Gabriele Renzi
CITTÀ E TRASPORTI
4 Gennaio 2013
Gabriele Renzi

È Torino la città più eco-mobile d’Italia

Diffusi i dati del sesto rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile nelle principali 50 città italiane. Il capoluogo piemontese si conferma in prima posizione, a seguire Brescia e Parma. Milano quarta, Roma ventiseiesima, Napoli, ventunesima, è la prima città del sud. Male L’Aquila, Catanzaro e Reggio Calabria.

Torino si conferma la città più "eco-mobile" d'Italia. Sul podio altre due città del nord come Brescia e Parma, mentre Milano è quarta seguita da Bologna. Nella nella "top ten" si affacciano per la prima volta Ancona al decimo posto e Prato in ottava posizione; completano le migliori dieci d’Italia Bergamo al sesto posto, Venezia al settimo e Modena in nona posizione. In fondo alla classifica della mobilità sostenibile, L’Aquila, Catanzaro e Reggio Calabria. La capitale Roma è solo ventiseiesima, mentre Napoli, prima città del sud, è ventunesima.

La graduatoria è contenuta nel sesto Rapporto "Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città", elaborato da Euromobility con il contributo di Bicincittà e FIT Consulting e con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare.
Ancora più ricca di indicatori questa sesta edizione con dati sulla distribuzione delle merci in città e sulle flotte di veicoli comunali, che si aggiungono ai dati della scorsa edizione sui parcheggi di scambio e a pagamento, sul numero di incidenti e sull’indice di mortalità, sul numero di autovetture per kmq, sulle iniziative di promozione e comunicazione a favore della mobilità sostenibile. Come negli anni passati, il rapporto tiene anche conto delle consuete informazioni relative alle innovazioni introdotte per la gestione della mobilità (car sharing, bike sharing, mobility manager), allo stato di salute delle città in relazione alla presenza di auto di nuova generazione o alimentate a combustibili alternativi (gpl, metano), all'offerta di trasporto pubblico, alle piste ciclabili, alle zone a traffico limitato e pedonali. Le 50 città monitorate sono tutti i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e le città con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti.

Vince Torino dunque, grazie ad un buon servizio di trasporto pubblico, ad una flotta di biciclette condivise e ad un servizio di car sharing tra i più efficienti e apprezzati della penisola, ad una quota superiore alla media di auto a basso impatto ambientale e ad un basso tasso di incidentalità e mortalità sulle strade cittadine. Nonostante ciò i valori di inquinamento atmosferico non riescono a rientrare nei limiti, a causa delle sfortunate condizioni climatiche che interessano Torino e buona parte le città del bacino padano.
La condivisione del mezzo di trasporto (bike sharing, car sharing) è in crescita (a Torino gli utenti di bike sharing sono ben 14.400).

A luci ed ombre il quadro del trasporto pubblico locale. La maggiore offerta (vett*Km/ab) si registra a Milano, Cagliari, Venezia e Torino, mentre il maggior numero di passeggeri viaggiano a Venezia, Roma e Milano.
Nell’ultimo anno, secondo i dati di Legambiente utilizzati nel rapporto, le città di Monza, Bergamo
Cagliari, Novara, Torino e Brescia hanno incrementato di molto l’offerta di trasporto pubblico, mentre nelle città di Modena, Salerno, Livorno, Napoli e Prato si è registrata una preoccupante riduzione. Gli stessi dati mostrano come l’aumento di offerta da parte delle amministrazioni sia premiato da una positiva risposta da parte dei cittadini, che usano di più il trasporto pubblico.
Stabile e sempre alto il tasso di motorizzazione che in pari in Italia è pari a 60,67 auto ogni 100 abitanti contro la media europea di circa 46. A L’Aquila, Latina e Catania il tasso più elevato mentre
Venezia, per ovvi motivi, Genova, Bolzano e Bologna contano invece il minor numero di automobili circolanti per abitante. Napoli, Torino e Milano si confermano invece le città con il più alto numero di autovetture per ogni kmq di territorio. Le città del sud presentano il maggior numero di auto più inquinanti, con Napoli che svetta (sono quasi il 57% le auto con più di 11 anni di vita), seguita da Catania mentre Aosta, Trento e Firenze mostrano le percentuali più alte di vetturo ero 4 ed euro 5

"Questo sesto Rapporto – ha dichiarato Lorenzo Bertuccio, Direttore scientifico di Euromobility - conferma la diffusione del bike sharing e una decisa ripresa del car sharing, ma segnala una battuta d’arresto nell’aumento delle auto a gpl e metano. Le amministrazioni dimostrano una sempre maggiore attenzione anche nelle politiche di gestione della distribuzione delle merci in città e ricorrono sempre più frequentemente ai veicoli a basso impatto, come le auto elettriche e ibride, per rinnovare le auto delle proprie flotte, ma la percezione è che il percorso sulla strada dell’eco-mobilità è ancora lungo e tortuoso”.

Il Presidente Riccardo Canesi ha invitato le amministrazioni “ad un maggiore impegno sul piano culturale e a dimostrare più coraggio e determinazione nelle scelte, per far sì che la bicicletta possa davvero diventare uno strumento sempre più diffuso e un mezzo scelto quotidianamente da un maggior numero di cittadini per muoversi in città”.

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