24 Gennaio 2013
Redazione
ENERGIA
24 Gennaio 2013
Redazione

Rapporto Enea: buoni i risparmi nel 2011, ma non si perda di vista il 2020

“Il risparmio energetico conseguito va letto nell’ottica di una transizione verso un sistema a minore emissione di carbonio, che conferma il reale contributo del nostro Paese al raggiungimento degli obiettivi comunitari”

Nel 2010 l’efficienza energetica dell’Italia è migliorata di oltre un punto percentuale rispetto al 2009. Questo dato positivo emerge dal secondo Rapporto sull’efficienza energetica, elaborato dall’Enea e presentato ieri a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
Inoltre, l’applicazione delle misure previste dal PAEE 2011 (Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica) ha consentito nel 2011 un risparmio complessivo di 57.595 GWh/anno, con un incremento del 17,1% rispetto al 2010.
Si tratta di risultati che hanno una significativa ricaduta per l’economia italiana e che costituiscono dei progressi effettivi in un processo di riconversione orientato alla green economy”, ha commentato il commissario dell’Enea, Giovanni Lelli, specificando, inoltre, che “Il risparmio energetico conseguito va letto nell’ottica di una transizione verso un sistema a minore emissione di carbonio, che conferma il reale contributo del nostro Paese al raggiungimento degli obiettivi comunitari”.
In questa edizione Confindustria, I-Com (Istituto per la Competività), Assoimmobilare, Fire e Isis hanno fornito i propri contributi riguardo: l’analisi dei comparti industriali che offrono prodotti e servizi per l’efficienza energetica, gli effetti dell’efficienza energetica sul mercato immobiliare, i servizi energetici e gli strumenti di finanziamento innovativi per l’EE.
Lo scenario di riferimento è sempre il 2020 e secondo Enea il miglioramento dell'efficienza energetica è attualmente il modo più rapido ed efficace attraverso il quale il nostro Paese può ridurre la domanda di energia e le emissioni di gas serra, aumentando nel contempo la competitività del sistema produttivo nazionale e il benessere dei consumatori. Per queste ragioni, essa costituisce una componente essenziale della strategia energetica europea e di quella nazionale (SEN), finalizzate a realizzare un'economia a basso consumo energetico, più sicura, più competitiva e più sostenibile.
In generale, il miglioramento italiano è stato possibile grazie all’adozione di tecnologie più innovative. In particolare: il settore residenziale ha favorito l’utilizzo di impianti ad alta efficienza, quali caldaie a condensazione e solar cooling; il settore terziario ha introdotto tecnologie impiantistiche ad alta efficienza e materiali ad alte prestazioni; nel settore industriale, grazie al meccanismo dei TEE (Titoli di Efficienza Energetica), è aumentata la diffusione della cogenerazione ad alto rendimento, dei motori elettrici ad alta efficienza e dei recuperi di calore dal processo produttivo; nel settore dei trasporti, infine, è stato registrato un miglioramento energetico della tecnologia veicolare, ma il rinnovo del parco automobilistico ha subito un rallentamento a causa della crisi economica.
“Lelli ha definito il rapporto “la base di conoscenza indispensabile” un supporto per “il decisore pubblico nel percorso di attuazione, verifica e messa a punto di nuove politiche”. Resta molto lavoro da svolgere, ma è imprescindibile per il raggiungimento degli obiettivi comunitari.

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