19 Novembre 2015
Redazione
VIVERE GREEN
19 Novembre 2015
Redazione

L'ambiente buca lo schermo? In arrivo il 2° rapporto Eco-Media

Il think tank istituito da Pentapolis Onlus, in collaborazione con l’Università Lumsa e Osservatorio di Pavia, presenta i risultati del rapporto 2015 sulla copertura delle notizie ambientali da parte dei principali media italiani

Il surriscaldamento globale si acuisce, i tempi per prendere provvedimenti che possano mitigare i danni da cambiamenti climatici si riducono, i decisori politici si trovano a fare i conti con emergenze ambientali sempre più frequenti e costose), i cittadini scendono in piazza per chiedere politiche serie sulla questione climatica: ma quanto conta davvero l'ambiente nelle scelte editoriali di giornali, radio, tv e testate online?
È a questa domanda che vuole rispondere, l'Osservatorio Eco Media, think tank istituito da Pentapolis Onlus in collaborazione con l'Università Lumsa e l'Osservatorio di Pavia, che realizzato il secondo Rapporto “L'informazione ambientale in Italia”. (qui i principali risultati della prima edizione)
L'analisi sarà presentata ufficialmente alle 9.30 del 27 novembre prossimo presso la sede dell'università Lumsa di Roma all'interno del Forum promosso da Pentapolis Onlus, dal titolo "Ambiente tra informazione ed economia".
“L'Osservatorio Eco-Media – spiega Massimiliano Pontillo, presidente Pentapolis Onlus – vuole offrire una fotografia di come oggi i temi ecologici vengono effettivamente coperti dai media, per stimolare sia il sistema mediatico ad aumentare livello e qualità delle coperture offerte sia il decisore pubblico. Ma vogliamo anche dare indicazioni ad associazioni e imprese su quali sono gli aspetti dei fatti ambientali che maggiormente riescono a essere trasformati in notizia”.
Per illustrare e commentare i risultati del 2° Rapporto interverranno tra gli altri Stefano Mosti, presidente dell'Osservatorio di Pavia; Walter Ganapini, membro onorario Agenzia Europea dell'Ambiente; Raffaele Lorusso, segretario generale FNSI; Marco Frey, presidente Fondazione Global Compact Network Italia; Diego Crivellari, deputato, Componente IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni; Alfonso Cauteruccio, presidente dell'associazione di giornalismo ambientale Greenaccord Onlus e Carlo Maria Medaglia, Capo segreteria tecnica Ministero dell'Ambiente che dichiara: “In questo momento di grande dibattito sulla sostenibilità, un’informazione ambientale completa e qualitativamente strutturata è più che mai necessaria, sia per il decisore politico che ha bisogno di pianificare gli interventi sul territorio, sia per un effettivo e consapevole coinvolgimento dei cittadini. – dichiata - Per questo l'Osservatorio Eco-Media rappresenta un’iniziativa che mi sento di sostenere con forza poiché pone al centro dell’attenzione un tema ancora scarsamente valorizzato nel nostro Paese, quello dell’informazione ambientale. “Sono convinto che le attività di comunicazione e diffusione delle conoscenze ambientali non siano solo prerogativa dei grandi eventi o delle emergenze naturali, ma siano fondamentali per far nascere comportamenti più consapevoli e soprattutto utili allo sviluppo di un’economia sostenibile”.

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